Superbonus spiegato semplice:sconto in fattura e cessione del credito

Lo sconto in fattura e la cessione del credito sono le due opzioni che il Legislatore ha riservato a chi fa richiesta del Superbonus 110%:

Lo sconto in fattura consiste in un vero e proprio sconto ad opera della ditta che effettua gli interventi fino ad un importo non superiore al costo stesso dei lavori.

In pratica, la ditta che realizza i lavori anticipa al committente la spesa detraibile e può successivamente cedere il credito a banche o altri istituti finanziari.

La cessione del credito consiste nella cessione della detrazione fiscale da parte del contribuente a un ente terzo, in cambio del rimborso fino a un importo massimo corrispondente alla somma che altrimenti sarebbe stata detratta in dichiarazione.

In pratica, il committente paga la ditta che effettua i lavori e poi può cedere il credito che gli spetta agli intermediari finanziari.

Rispetto a queste due opzioni, la Legge di Bilancio 2022, integrata da alcune disposizioni previste nel cosiddetto Decreto Antifrodi o Decreto Costi Massimi , ha previsto che sia prorogata fino al 31 Dicembre 2025 la facoltà di optare per la cessione del credito o per lo sconto in fattura, anzichè procedere alla detrazione fiscale, nel caso di spese sostenute per interventi che rientrino nel Superbonus.

La cessione del credito può essere applicata anche ad altri bonus?

La risposta è sì. Questi sono gli interventi a cui potete applicarla.

L’ecobonus tradizionale relativo all’installazione di impianti fotovoltaici o di colonnine di ricarica per auto elettriche.

Il bonus facciate: Il recupero o il restauro delle facciate degli edifici

Il bonus ristrutturazione per il recupero del patrimonio edilizio

Il sismabonus tradizionale per l’adozione di misure antisismiche

Il sismabonus acquisti che ha una sua disciplina un po’ particolare

Come comunicherete e a chi la scelta fra sconto in fattura e cessione del credito?

La comunicherete all’Agenzia delle Entrate.

I Contribuento che vogliono usufruire dei bonus tramite sconto o cessione sono tenuti obbligatoriamente ad inviare questa Comunicazione entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello in cui hanno sostenuto le spese per gli interventi.

Potrete compilare tale comunicazione in autonomia o tramite un intermediario, utilizzando l’ultimo aggiornamento disponibile del modello (mentre scriviamo quello del 4 Febbraio 2022).

Dopo aver inserito i vostri dati o dell’intermediario che scegliete dovrete allegare i documenti obbligatori per l’ottenimento delle detrazioni fiscali, differenti a seconda degli interventi svolti.

Tipicamente si tratta dell’Asseverazione tecnica, della polizza assicurativa del tecnico abilitato alla redazione di questo documento, il codice identificativo rilasciato da ENEA (per interventi di efficientamento energetico), il visto di conformità, se richiesto.

E’ importante ricordare che la compilazione del documento da presentare all’Agenzia delle Entrate è prevista per ognuno degli interventi eseguiti o da eseguire.

Ogni singolo intervento, un modulo. Due interventi, due moduli.

Per ogni intervento effettuato esiste un codice di riferimento, disponibile nella tabella esplicativa del Quadro A del modello, a cui va poi aggiunta l’indicazione specifica: Intervento Superbonus.

Solo ed esclusivamente se l’intervento di cui si tratta è consentito dal quadro normativo vigente.

Dovrete barrare questa casella per:

Quali importi comunicherete?

Come abbiamo indicato nei paragrafi precedenti, il modulo va singolarmente compilato per ogni intervento.

La spesa dovrà rientrare nei massimali previsti dall’ultimo Decreto Antifrodi e dovrà indicare l’anno in cui sono state sostenute le spese, non l’anno in cui sono stati effettuati gli interventi.

Quali altri dati inserirete nei Quadri B – C – D del modello ?

La compilazione del Quadro B prevede l’inserimento dei dati riferiti all’immobile oggetto degli interventi.

Nel Quadro C vindicherete la scelta fra le due opzioni che si possono esercitare: sconto in fattura o cessione del credito e l’importo relativo.

In ultimo, nel Quadro D, indicherete i cessionari del credito o i fornitori che hanno praticato lo sconto in fattura.

Quali controlli effettua l’Agenzia delle entrate sul vostro modello?

Entro cinque giorni lavorativi dall’invio della comunicazione dell’avvenuta cessione del credito, L’ Agenzia delle Entrate può sospendere (per un periodo non superiore a trenta giorni) gli effetti di tali comunicazioni nel caso in cui si rilevino profili di rischio, ai fini del relativo controllo preventivo. 

I profili di rischio si riferiscono:

alla coerenza e alla regolarità dei dati indicati nelle comunicazioni

ai dati afferenti ai crediti oggetto di cessione e ai soggetti che intervengono nelle operazioni cui detti crediti sono correlati

 ad analoghe cessioni effettuate in precedenza dai soggetti indicati nelle comunicazioni e nelle opzioni

Se, durante questa fase preliminare di controllo, i rischi sono confermati l’ Agenzia delle Entrate comunicherà al soggetto che presenta la comunicazione tale esito e la comunicazione risulterà come “non effettuata“.

In caso contrario, dopo i 30 giorni di sospensione per controlli, la comunicazione è effettuata.

Noi possiamo aiutarti in tutte le fasi e siamo in grado di affiancarti professionisti esperti, che hanno già aiutato centinaia di clienti. Se vuoi saperne di più contattaci.

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